Murano, situata nella Laguna di Venezia, è nota in tutto il mondo per la lavorazione del vetro. Stiamo parlando di un’attività svolta nel centro muranese sin dai primi anni del ‘300, quando Venezia, attiva nella produzione del vetro, stabilì il trasferimento dei laboratori produttivi dal centro storico veneziano al territorio appartenente all’area di Murano.

Si trattò di una scelta necessaria. I laboratori, operando con materiali e strumenti delicati, erano la causa di incendi e incidenti di varia natura, tanto da costringere la Repubblica di Venezia a delocalizzarli all’interno di Murano.

Ancora oggi il vetro di Murano è considerato una vera e propria eccellenza. Dal 1994, infatti, una legge regionale della Regione Veneto (legge n. 70 del 1994) ha stabilito l’istituzione del “Marchio Vetro Artistico Murano“, da applicare su tutti quei prodotti in vetro realizzati da aziende produttrici del vetro di Murano.

Ripercorrere l’intera storia dei mastri vetrai di Murano non è cosa semplice, specie se si considera che alcune delle attività di produzione del vetro sono tuttora esistenti. Nella storia della Laguna Veneta, però, vi è un nome che, legato alla realizzazione di prodotti in vetro, spicca più degli altri: il nome di Angelo Barovier.

Barovier è stato senza dubbio il più noto mastro vetraio di Venezia, proveniente da una famiglia con una lunga tradizione nella lavorazione del vetro. Il suo merito, però, che gli consentì di emergere maggiormente rispetto agli altri membri del suo albero genealogico, fu quello di “innestare” il gusto per la tradizione classica in oggetti in vetro estremamente originali, dotati di una forte identità artistica e realizzati con notevole spirito creativo.

A tal proposito, passiamo in rassegna alcuni aspetti fondanti della sua scarna biografia, così da comprendere in che modo, attraverso la sua attività, Barovier abbia saputo influenzare la tradizione veneta della lavorazione del vetro.

Angelo Barovier: la fama del mastro vetraio più celebre


Di Angelo Barovier si sa che nacque a Venezia, benché non vi siano notizie certe in merito alla data di nascita.

Ciò che è certo, come annunciato in precedenza, è la sua provenienza da una famiglia di noti lavoratori del vetro. I Barovier, forse originari dell’area di Treviso, sembra si siano insediati nei pressi di Murano a partire dalla fine del ‘200, al tempo del trasferimento dei laboratori del vetro da Venezia alla piccola area lagunare muranese.

L’insediamento dei Barovier a Murano, dunque, avvenne pressoché in concomitanza con l’affermazione del centro abitato in qualità di leader nella lavorazione del vetro, il che favorì l’accrescimento della fama della famiglia trevigiana.

Per quanto riguarda Angelo, il più noto dei Barovier, egli fu il figlio di Jacopo, a sua volta figlio di Bartolomeo. Quest’ultimo, nonno di Angelo, era uno dei due figli di Jacobello, il più antico Barovier conosciuto, nato presumibilmente sul finire del 1200.

In un clima di grande fervore, dunque, contraddistinto dal cambiamento nelle modalità produttive del vetro (dal centro della Repubblica all’area di Murano), Angelo si impose come uno dei migliori mastri vetrai in circolazione, se non il migliore: le fonti dell’epoca lo descrivono come un “grande produttore di vasi cristallini”.

A testimonianza della sua capacità di lavorare il vetro, un documento prodotto intorno al 1455 stabilì che Barovier avesse la facoltà di produrre in esclusiva un vetro estremamente chiaro, pulito e trasparente, adottando una tecnica che egli stesso aveva messo a punto grazie alla sua inventiva.

Non è chiaro se tra i migliori oggetti prodotti a Murano, giunti sino a noi in forma di calici e coppe quattrocentesche, vi sia anche la mano di Barovier. Ciò che è certo è che i pezzi che oggi sono conservati nei musei medievali, come nel caso del calice in vetro azzurro a Bologna, sono concepiti con una fattura straordinaria, ricchi di dettagli e dalla forte identità artistica.

Murano e i prodotti in vetro: il nostro catalogo

Benché siano passati secoli, la fama di Barovier è rimasta inalterata. Il suo merito, come detto, è stato quello di aver saputo fondere l’artigianato veneziano con l’arte, dando vita a prodotti unici e divenuti fonte d’ispirazione per i mastri vetrai successivi.

Ancora oggi, infatti, è possibile riconoscere l’influenza di Barovier nei prodotti realizzati dalle aziende attive nell’area di Murano.

Per farsi un’idea più precisa in merito, si prenda come esempio il nostro catalogo. Noi di GV Oggettistica collaboriamo da più di un decennio con i più affermati mastri vetrai di Murano, una collaborazione che ha dato vita al commercio esclusivo di prodotti in vetro di eccezionale valore.

Entrando nel dettaglio, il catalogo dispone dei prodotti in vetro più vari. Un esempio è dato dai fermacarte: utili in qualità di soprammobili, al fine di garantire l’ordine su ripiani, tavoli e credenze, i fermacarte in vetro sono disegnati in modo originale e con linee tondeggianti, nonché con eleganti decorazioni simmetriche a impreziosire la struttura degli oggetti.

Ancor più originali sono le celebri bottiglie in vetro. Realizzate in forme differenti, le bottiglie in vetro di Murano combinano il design tipico dei prodotti della laguna con le necessità funzionali dell’oggetto. In questo caso, siamo di fronte ad articoli contraddistinti da forme atipiche, sviluppate verso l’alto e dotate di colorazioni fantasiose. Insomma, i vetri migliori al servizio di veri e propri prodotti artistici.

Impossibile non tenere in considerazione i bicchieri e i calici presenti in catalogo. I calici, come già osservato in precedenza, sono uno degli articoli prodotti maggiormente nella storia della produzione veneta del vetro (i presunti oggetti di mano del Barovier ne sono l’esempio lampante), in virtù delle loro forme e della possibilità di decorarne le superfici con maggiore semplicità.

Altri oggetti in catalogo: dai vasi alle sculture

Il nostro catalogo presenta anche diverse sorprese. È il caso dei vasi e delle coppe, articoli che, insieme ai bicchieri, rappresentano l’essenza della produzione vetraia della Laguna Veneta.

Vasi, coppe e bicchieri erano gli oggetti prediletti dei lavoratori veneti del vetro. Le forme tondeggianti e le linee sinuose consentivano (e consentono tuttora) di realizzare lavorare sullo stile in modo originale, dando vita a forme uniche e giocando con l’estetica dei prodotti. Da questo punto di vista, disponiamo di vasi differenti realizzati nelle forme più varie, riprendendo design vintage o prediligendo lo stile moderno.

Particolarmente interessanti sono anche i centrotavola, i quali, in maniera del tutto simile ai fermacarte (seppur dotati di una funzione decorativa più evidente), tornano utili per riporre dolci o altri oggetti nel bel mezzo di tavoli e tavolini. Anche in questo caso, ovviamente, ritroviamo le linee rotonde e irregolari, in perfetto stile muranese.

E che dire degli oggetti d’arte presenti in catalogo? Per garantire un’offerta completa e soddisfacente, il nostro negozio si è proposto di mettere in vendita anche prodotti originali realizzati esclusivamente per fini artistici, e dunque per essere collocati in bella mostra all’interno di vetrine e ripiani. Dalle sculture alle ceramiche, passando per gli eleganti bassorilievi, il nostro catalogo saprà soddisfare pienamente anche le richieste dei clienti più difficili.