Con le sue calli, i suoi campielli, i ponticelli e addirittura un canale grande, Murano, sembra essere proprio una Venezia in miniatura. Nonostante sia vicinissimo al capoluogo e sia molto simile nello stile, Murano, possiede un’identità ben precisa che la rende davvero un’isola unica nel suo genere. A contraddistinguerla vi sono sicuramente il gran numero di fornaci e fabbriche che, ancora oggi, lavorano il pregiatissimo e costoso vetro, utilizzando i metodi antichi. Non a caso, quest’isola è conosciuta anche come Isola del Vetro o Isola dei Fuochi. Proprio come le altre isole della laguna, Burano e Torcello, venne fondata dagli abitanti di Altino nel 453 d.C. Murano divenne in poco tempo un importante scalo per i traffici nel Mar Adriatico e un centro commerciale molto antico. In passato, però, quest’isola non era conosciuta solo per la lavorazione del vetro, ma era rinomata per la sua vita notturna. Non a caso, proprio in questo luogo, ebbe inizio un’avventura galante tra Giacomo Casanova e la monaca M.M.

Il periodo migliore per visitare quest’isola è sicuramente quello primaverile, da fine marzo a maggio, in quanto le giornate sono serene e i turisti non sono tantissimi. In alternativa, un altro periodo, ideale è quello di settembre. I periodi sconsigliati sono quelli di Natale, Capodanno e Carnevale, poiché è difficilissimo trovare una sistemazione. A novembre e dicembre può, invece, verificarsi il fenomeno dell’acqua alta e, inoltre, le temperature sono anche piuttosto rigide, anche se vedere Venezia e la sua laguna ricoperta dalla neve ha sempre il suo fascino. Il periodo peggiore è quello estivo, poiché vi è tantissima umidità e il clima diventa piuttosto afoso. La foschia e l’inquinamento renderanno impossibile godere della vista delle Alpi da qualsiasi punto della città.

Come si arriva a Murano? Partendo da Venezia è possibile prendere il vaporetto, la linea 4.1, che, prima di arrivare a Murano, si ferma su una piccola isola, San Michele, dove è presente il cimitero di Venezia. Dalla fermata Faro di Murano è possibile raggiungere Burano con il vaporetto numero 12.

Cosa vedere a Murano?

Visto che Murano è conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione artigianale del vetro, perché non cominciare il tour proprio scoprendo dove viene lavorato?

1. Visitare fabbriche di vetro e fornaci

Non appena si sbarca in questa splendida isola della laguna veneziana, ci si può concedere una bella passeggiata lungo i canali principali. Girovagando per le strade ci si imbatte in numerosi negozietti e fabbriche di vetro, un tripudio di colori a cui è difficile resistere. Molte fornaci e vetrerie sono anche aperte al pubblico, alcune organizzano anche dei veri e propri tour che permettono di iniziare a conoscere l’eccezionale arte della lavorazione di questo materiale. Visto che si tratta anche di una tradizione che si tramanda da padre in figlio è anche possibile farsi raccontare in diretta anche qualche trucco e segreto.

2. Palazzo Giustinian (Museo del Vetro)

Il Museo del Vetro nasce nel 1861 con l’intenzione di creare un archivio sulla storia dell’Isola di Murano, ma molto presto la raccolta del vetro ha occupato tutti gli spazi disponibili, prendendo il sopravvento anche sui documenti dell’archivio. Il Palazzo in cui ha sede il museo, fu sede di una famiglia nobile e poi di Marco Giustinan, vescovo di Torcello, che vi trasferì la sua Diocesi. Proprio in quegli anni, il museo subì una profonda ristrutturazione di cui rimangono come testimonianza il soffitto del Salone centrale, un’opera di Frascesco Zugno, che raffigura il trionfo di San Lorenzo Giustiniani. Nel 1923, con l’annessione di Murano al comune di Venezia, il Museo di Venezia entra a far parte del circuito dei musei cittadini e le sue collezioni furono riordinate e arricchite con vetri antichi e rinascimentali. Nel 2015 è stato riaperto al pubblico dopo un allestimento completamente rinnovato. Il percorso di visita è cronologico e ripercorre oltre settecento anni di storia del vetro, consentendo di approfondire le tecniche che rendono questo vetro così pregiato.

3. Duomo di Murano di Santi Maria e Donato

Come detto in precedenza, Murano non è solo vetro. Proprio a pochi passi dal Museo del Vetro, si trova il bellissimo Duomo di San Maria e Donato, un edificio molto antico. Quest’ultimo venne menzionato per la prima volta nel 999, mentre nel 1125 fu portato da Cefalonia il corpo di San Donato per essere deposto all’interno della Chiesa. Al suo interno è possibile visitare il noto mosaico luminoso realizzato sul catino absidale raffigurante la Vergine arante, vestita di azzurro e con il mantello color oro. Gli interni sono molto ricchi, si possono ammirare una coppia di pavoni, simbolo di immortalità; una coppia di grifoni; una scacchiera, simbolo di lotta tra il bene e il male e tanto altro ancora. L’esterno, invece, è caratterizzato da una facciata in stile romanico Veneto, ma con evidenti suggestioni bizantine. Il campanile è staccato dalla Chiesa.

 

4. Il Faro di Murano

L’Isola di Murano, fin dall’antichità, ha sempre avuto un faro, anche se all’inizio si trattava di una sorta di torre di legno dove, alla sommità, veniva appiccato del fuoco per far luce. Il primo vero e proprio faro è stato costruito nel 1912 e al suo interno viveva un guardiano che aveva il compito di accendere una lampada ad olio in cima al faro. Dopo un po’ di tempo la lampada ad olio è stata sostituita dall’illuminazione a gas. La costruzione del faro che, invece, possiamo ammirare anche tutt’oggi, risale al 1934. Esso è realizzato interamente in pietra ed è caratterizzato da bassorilievi sulla parte bassa, uno posizionato al di sopra della porta d’entrate e l’altro dal lato opposto che guarda verso il mare. A partire dagli anni Sessanta, il faro viene illuminato con l’energia elettrica e funziona dal tramonto all’alba emettendo dei segnali luminosi bianchi ogni 6 secondi. Il faro non si può visitare, ma è impossibile non ammirarlo durante il tour di questa incantevole isola.

5. Palazzo da Mula

Il Palazzo da Mula è uno degli esempi più evidenti di Palazzo Gotico Veneziano che si trovano nelle isole della Laguna. Si tratta di un edificio molto antico che risale al XII – XIII secolo, ma anche se completamente rimaneggiato, mantiene quasi intatta la splendida facciata con resti di decorazione veneto-bizantina, nella quale sono incastonati ornamenti come pietre e formelle. L’edificio venne costruito come dimora estiva dei da Mula, una delle famiglie di antichissima nobilita.

 

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