Eleganti, raffinati e contraddistinti da preziosi cromatismi, i lampadari in vetro di Murano rappresentano elementi d’arredo senza tempo che si integrano perfettamente in contesti residenziali o commerciali classici, contemporanei e moderni.

I lampadari da soffitto realizzati dai maestri vetrai dell’isola veneziana in genere presentano bracci, foglie e fiori, spesso adagiati all’interno di una piattina perforata. La struttura appare non solo complicata, ma nei fatti si rivela piuttosto delicata.

Ecco, quindi, che la manutenzione periodica richiede la massima attenzione, proprio per evitare che il vetro possa linearsi, scheggiarsi o addirittura rompersi in maniera irrimediabile.

Durante la pulizia sarà anche fondamentale utilizzare panni e detergenti appositi che permettono non solo di rimuovere a fondo lo sporco e la polvere accumulati, ma anche di far tornare brillante ogni singolo pezzo senza che venga intaccata la finitura.

In questo articolo verrà spiegato come pulire un lampadario di Murano e renderlo lucente. Il segreto risiede nella procedura che verrà illustrata, applicabile anche ad altri prodotti per l’illuminazione come applique, plafoniere e abat-jour.

 

Pulizia lampadario in vetro di Murano: fase preliminare e strumenti

Ogni lampadario realizzato in vetro di Murano rappresenta una vera e propria opera d’arte che consente di arredare qualsiasi stanza con gusto, originalità e classe. Oggi la produzione dei lampadari di Murano riesce a soddisfare esigenze assai diversificate in fatto di gusto e stile.

I modelli disponibili, spesso caratterizzati da colori chiari, trasparenti e dorati che accentuano e riflettono l’intensità di luce, possono avere dimensioni più o meno ampie, da adattare alla grandezza dell’ambiente.

Il lampadario in vetro di Murano, inoltre, si sviluppa sui palchi, all’interno dei quali si trovano non solo le luci, ma anche i componenti floreali di abbellimento o cimieri.

Le forme sono in genere di due tipologie, quella rezzonica oppure mono asse. Nel primo caso i vari palchi si sviluppano su due, tre o quattro assi in base alla forma e alla grandezza del lampadario. Nella seconda soluzione, i palchi si trovano uno sull’altro e presentano una forma simmetrica.

Il vetro, talvolta, viene ulteriormente impreziosito con l’aggiunta di foglia in oro da 24 carati, presente in alcuni dettagli o in tutta l’opera. In altri casi è invece usata l’ambra. Questi accorgimenti donano ulteriore lustro e valore al prodotto finito.

Prima di cominciare con le operazioni di pulizia sarà necessario procurarsi tutti gli attrezzi utili. A questo proposito serviranno una scala, una bacinella con acqua tiepida, aceto di mele e panni in microfibra, di cui uno per l’asciugatura.

Estrazione dei pezzi del lampadario in vetro di Murano

Una volta analizzata la struttura e la forma del proprio lampadario, bisogna partire dalla pulizia dei singoli pezzi, che dovranno essere estratti con molta delicatezza e appoggiati su un piano morbido, come un divano o un tappeto.

Le operazioni di montaggio e smontaggio sono indubbiamente quelle più critiche, perché è proprio durante queste fasi che aumenta la probabilità di rotture. Il consiglio è quindi di fare tutto con la massima calma, in condizioni di buona luminosità e possibilmente con l’aiuto di qualcuno.

La prima cosa da fare è smontare i fiori, le foglie e gli altri decori che sono incastrati all’interno del disco centrale. Questi elementi dovranno essere sfilati molto lentamente per evitare ogni possibile urto.

Quando il lampadario sarà privo di componenti si potranno smontare le singole lampadine, i diffusori e le ghiere, ovvero gli anelli che si trovano alla base della portalampada.

Spesso succede che la ghiera è troppo dura da girare e in questo caso basta impugnare il diffusore e girarlo in senso antiorario per facilitare l’operazione, dunque senza provocare danni alle parti in vetro.

A questo punto fiori, foglie, decori, lampade, diffusori e ghiere saranno smontati. Restano solo le braccia del lampadario che per maggiore praticità dovranno rimanere incastrate all’asse centrale della struttura.

Diversamente sarà necessario intervenire sui circuiti elettrici, per cui è meglio evitare e lasciare tutto come si trova, perché altrimenti il lavoro di pulizia diventerà sicuramente più lungo e complicato.

 

Lampadario in vetro di Murano: lavaggio dei pezzi

I singoli componenti del lampadario in vetro di Murano dovranno essere accuratamente lavati all’interno di una bacinella contenente acqua leggermente calda e aceto di mele. Basta un bicchiere di aceto per ogni litro d’acqua.

Occorre ricordare che all’interno della bacinella devono essere inserite solo le parti in vetro. Alcuni modelli di lampadari presentano elementi decorativi che alla base sono provvisti di bossoli in gesso.

In questi casi bisogna prestare maggiore attenzione perché se il bossolo venisse immerso nell’acqua si rovinerebbe l’ingessatura dei decori, quindi in definitiva verrebbe compromesso il meccanismo di incastro del disco centrale.

Utilizzando la stessa soluzione a base di acqua e aceto si dovrà inumidire un panno in microfibra, per poi passarlo lungo i bracci e l’intera struttura del lampadario. Anche in questo caso bisogna evitare che il panno entri a contatto con bossolo in gesso.

Finito il lavaggio si passa all’asciugatura di tutti i componenti che sono stati a contatto con l’acqua, usando più panni in microfibra e avendo cura di eliminare ogni piccola goccia.

Montaggio del lampadario in vetro di Murano

Quando tutti i pezzi saranno lavati e asciugati si potrà finalmente montare il lampadario, adottando le stesse accortezze iniziali. Basta inserire nuovamente al loro posto gli elementi decorativi nell’apposito disco centrale.

Le foglie più basse andranno posizionate nei buchi esterni, mentre quelle alte nella parte centrale. Bisogna inoltre alternare fiori e foglie, inserire i diffusori, avvitare tutte le lampadine e le ghiere.

Il lampadario in vetro di Murano, privo di polvere, sporco e unto, è così pronto a brillare all’interno della stanza. La pulizia, in definitiva, non è molto complicata come si potrebbe pensare, ma richiede comunque una buona dose pazienza.

Pulire i lampadari in vetro di Murano: altre cose da sapere

Molti si domandano ogni quanto pulire i lampadari in vetro di Murano. In genere la pulizia viene consigliata una volta all’anno o comunque dopo che si fulmina una lampadina che potrebbe rilasciare tracce di sporco.

Tuttavia, il lampadario in vetro di Murano richiede cure maggiori quando è posizionato in sala da pranzo o in un living. In queste situazioni è spesso necessario procedere con una pulizia profonda almeno due mesi.

Ogni settimana, invece, si può usare un piumino cattura polvere per rimuovere lo sporco superficiale. Prima di cominciare sarà inoltre necessario spegnere l’alimentazione e attendere che le lampade siano completamente fredde.

Sono inoltre da evitare detergenti aggressivi a base chimica che potrebbero danneggiare e scolorire le finiture. Meglio prediligere prodotti a base naturale e attenersi alle istruzioni che sono riportate dal produttore.